L’algoritmo di Facebook decide quali post vedi e in che ordine: raccoglie i contenuti disponibili, prevede quanto ognuno ti interesserà e li mette in fila per punteggio [1]. Il 13 ottobre 2026 Meta ha aggiunto un pezzo nuovo, «Your algorithm»: l’utente può dire con parole sue quali argomenti vuole vedere nel Feed e nei Reels [2]. Per un’attività locale vuol dire una cosa: ogni post deve parlare di un argomento riconoscibile.
Come funziona l’algoritmo di Facebook, in quattro passaggi
Meta lo spiega nel suo centro per la trasparenza [1]. Ogni volta che apri l’app succede questo:
I segnali che pesano di più sono tre: chi ha pubblicato, come hai interagito in passato con quell’account e il formato che guardi più volentieri, per esempio video o foto [1]. Per i Reels conta anche quanto un video somiglia a quelli che hai guardato fino in fondo, apprezzato o condiviso [3].
In pratica i tuoi post non arrivano a tutti i follower: arrivano a chi ha già mostrato interesse per contenuti come i tuoi.
Cos’è «Your algorithm» e cosa cambia
Fino a ieri l’algoritmo indovinava gli interessi da quello che facevi. Con «Your algorithm» li puoi anche dichiarare. Dal menu a tre puntini di un post si apre uno spazio dove aggiungi e togli gli argomenti che vuoi vedere nel Feed e nei Reels [2]. Dopo un «Interessato» o «Non interessato», Facebook può farti qualche domanda in più, a cui rispondi con parole tue. Le raccomandazioni si aggiornano subito.
Instagram ha fatto lo stesso con i Reels a dicembre 2025, partendo dagli Stati Uniti [4].
Cosa vuol dire per un’attività locale
Se l’utente dice a Facebook «voglio vedere ricette, viaggi in campeggio, case al mare», i post devono essere riconoscibili come parte di quegli argomenti. Un post generico come «buon lunedì da tutto lo staff» non rientra in nessuna categoria che qualcuno sceglierebbe.
Settore per settore, come la vediamo noi da quello che succede nelle pagine dei clienti:
Ristorante
Il piatto preparato in cucina, la ricetta, il prodotto del territorio. Chi segue «cucina veneta» o «pesce» ti trova.
Hotel e campeggi
Il posto, le cose da fare in zona, le vacanze con i bambini o con il cane: argomenti che chi prenota segue già.
Agenzia immobiliare
Le case, i quartieri, i prezzi della zona spiegati. «Casa al mare» è un argomento, «nuova acquisizione» no.
Post di auguri, citazioni, foto dello staff senza contesto
Non appartengono a nessun argomento: con gli utenti che scelgono, sono i primi a sparire.
Cosa penalizza la tua pagina
L’algoritmo mostra di meno i contenuti che le persone nascondono o segnano come «Non interessato» [1]. Con «Your algorithm» quel gesto diventa più facile e più preciso. Le cose da evitare:
- post fuori tema: chi ti segue per i tuoi piatti non vuole il meme del lunedì;
- contenuti copiati da altre pagine;
- richieste forzate come «commenta con un sì se sei d’accordo»;
- troppi post uguali: dieci foto della stessa sala stancano anche chi ti vuole bene.
Organico e pubblicità: due strade diverse
L’algoritmo del feed decide cosa vedono le persone che già ti conoscono o che hanno interessi vicini ai tuoi. Per arrivare a chi non ti ha mai visto, nella tua zona, serve la pubblicità, che ha un suo sistema d’asta. Meta non ha detto che «Your algorithm» la cambi.
Noi le usiamo insieme. I contenuti organici costruiscono la fiducia di chi ti segue. La pubblicità porta quei contenuti a persone nuove, e chi clicca riceve un messaggio per prenotare o chiedere un preventivo. Una pagina con tanti like e zero richieste non serve a nessuno: lo spieghiamo in like contro clienti.
Agricampeggio Mosè: +100% prenotazioni
Un campeggio stagionale che oggi è tutto esaurito mesi prima dell'apertura. Con pubblicità, funnel e CRM: +100% prenotazioni, 2,5 milioni di visualizzazioni e oltre 10.000 follower su Facebook in 5 mesi.
Cosa fare questa settimana
- Rileggi gli ultimi 10 post e chiediti, per ognuno: «di che argomento parla?». Se non sai rispondere, non lo sa neanche Facebook.
- Scegli 3-4 argomenti che i tuoi clienti seguono già e pubblica solo su quelli.
- Punta sui video, che Facebook spinge nei Reels anche a chi non ti segue [3].
- Affianca la pubblicità ai post migliori, così arrivano a persone nuove della tua zona.
Se stai valutando a chi affidare la pagina, abbiamo messo in fila prezzi e voci da confrontare in quanto costa la gestione di una pagina Facebook. E se ti chiedi se pagare Meta per la spunta blu aiuti la visibilità, la risposta è nell’articolo su Meta One.
Fonti
[1] Meta Transparency Center, Facebook Feed AI system, aggiornato al 6 ottobre 2026. — transparency.meta.com
[2] Meta, Your Algorithm, Your Words: New Ways to Shape What You See on Facebook, 13 ottobre 2026. — about.fb.com
[3] Meta Transparency Center, Facebook Reels AI system, aggiornato al 19 giugno 2026. — transparency.meta.com
[4] TechCrunch, Instagram’s new “Your Algorithm” tool gives you more control over the Reels you see, 10 dicembre 2025. — techcrunch.com
Numeri dell’agenzia. I numeri dell’Agricampeggio Mosè sono quelli del caso studio.
